Passione e anima mediterranea

 

Guido Montana, manager e co-proprietario

“Sergio Russo è un giovane chef di grandissime capacità, quasi inconsapevoli. Il talento e l’amore per il cibo e per la cucina, gli gocciolano letteralmente dalle dita delle mani. Un dono. Raccogliere l’essenza di questa passione è stato per me uno sbocco naturale, da cliente, prima, amico poi e infine socio e compagno di quest’avventura professionale. Qual è l’obiettivo? Uno solo, conservare immutati nel tempo l’entusiasmo e la capacità di stupirsi della forza del vero in cucina, rendendo le persone che vorranno seguirci in questo percorso, partecipi di una passione reale, la nostra, per i sapori del Mediterraneo.”

 

Sergio Russo, chef e co-proprietario

“Conoscere e rispettare la materia prima, seguendone la stagionalità, senza mai forzare i delicati equilibri di una preparazione. Conservare il ricordo di un piatto e permettere ad altri di condividerne il gusto, riportare al centro il cibo, la sostanza, mettendo la tecnica al suo servizio. Sorprendere con la semplicità, la leggerezza. Semplicità è sinonimo di qualità in cucina, bisogna togliere anziché aggiungere. Fare ordine, pulizia ed esaltare i sapori, con precisione geometrica. Una sfida meravigliosa per me e Guido, ci divertiremo!”

 

Fonti di ispirazione, un senso di gratitudine

Un senso di gratitudine, umile e necessario, verso chi, con genialità e sacrificio, ha saputo raggiungere vette inarrivabili di eccellenza, proponendo un’idea di cucina siciliana e mediterranea che è molto più di questo, è filosofia di vita. Traccia inconfondibile che segna il cammino lungo le vie del gusto.

“Ogni Chef è in viaggio, e il viaggio è fatto di ricerca, esplorazione, idee. Il mio oggi conduce dove tutto ha avuto inizio: nella cucina di casa. Il regno del gusto domestico, della cura amorevole, dell’imperfezione perfetta. Perché è lì che si ritrovano sapienza antica e bellezza, quasi inconsapevole.

Il mio scopo? È riportare il gusto domestico nei piatti.
Il mio impegno? Liberare gli ingredienti dalla tecnica per riconsegnarli all’amore e al rispetto.
Il mio sogno? Restituire al cibo la poesia dei sapori perduti, l’emozione dei ricordi, il calore dei gesti conosciuti. Io voglio rendere invisibile la perfezione.
È questa la mia sfida.”

Pino Cuttaia, La Madia, Licata (Agrigento)

“Ciò che faccio è qualcosa di moderno, ma anche totalmente mio.
Nei piatti, c’è la terra in cui vivo. Il cuoco è uno che trasforma.”

Ciccio Sultano, Il Duomo, Ragusa Ibla